“Il contadino, scarpe grosse e cervello fino”. Così recita un antico proverbio che sembra descrivere bene quanto accade alla Casetta Lazzaro. Gli h.ortolani, infatti, hanno scoperto che per coltivare la terra non basta essere muniti di divisa ed attrezzi ma è necessario imparare i segreti di quest’arte antica come il mondo. Così, dal desiderio di imparare cose nuove, è nata l’Università dell’h.ortolano.
“Wow!” è stata la reazione di Alessandro, quando gli è stato proposto di seguire un corso per imparare a zappare, che non è solo smuovere la terra ma è seguire l’ordine di un filare, imparare a calibrare la forza, prendere la mira, distinguere le piante da estirpare da quelle da far crescere.
Allo stesso modo, contare le misure di cemento, aggiungere l’acqua necessaria, mescolare e spalmare la malta sono i gesti semplici che Marco ha imparato, per costruire con Nicola una fioriera.
Le giornate uggiose, poi, hanno dato la possibilità a tutti gli h.ortolani di approfondire la conoscenza delle piante e degli alberi presenti alla Casetta, per imparare a coltivarli fino alla raccolta del frutto. Queste sono state occasioni preziose per accrescere la capacità di osservazione e per arricchire il vocabolario tecnico dell’h.ortolano.
Annalisa e Carmen
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