Quando tutta l’Italia era chiusa, i volontari e gli h.ortolani della Casetta Lazzaro non si sono lasciati abbattere. Anzi, hanno pensato che proprio quello fosse il momento opportuno per gettare il seme della speranza che da quella situazione saremmo usciti e saremmo tornati lavorare di nuovo la terra dell’orto.

Così è nata l’idea di coltivare l’orto sui balconi nelle nostre case e in particolare di porre a dimora semi di pomodoro, una delle piante protagoniste delle nostre estati alla Casetta.

Detto fatto: in collegamento video a giorni alterni abbiamo affettato dei pomodorini e piantato le fette nei vasi, abbiamo visto nascere un prato di delicate piantine, le abbiamo diradate, scegliendo quelle più promettenti, le abbiamo innaffiate con cura e costanza.

E la crescita delle piantine è stata accompagnata anche da gustose pillole sulla storia del pomodoro: è stata l’occasione per scoprire che i primi pomodori europei erano simili a ciliegie, come si vede nel labbro inferiore del Ritratto di Rodolfo II dipinto nel 1591 da Arcimboldo, oppure che la prima ricetta della pasta al pomodoro è del 1839, guarda caso a Napoli!

Oggi le nostre piantine di pomodoro sono fiorite e già si vedono verdeggiare i piccoli frutti, che tutti stiamo aspettando di mangiare, ormai maturi, fra qualche settimana su una bella frisa sotto i pini della nostra Casetta.

Alessandro

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